Tassa di soggiorno: come si calcola e si versa
La tassa di soggiorno è applicata da molti Comuni per ogni pernottamento. La paga l’ospite, ma a riscuoterla e versarla al Comune sei tu. Ecco come gestirla senza sbagliare.
Cos’è la tassa di soggiorno
È un’imposta locale che molti Comuni applicano per ogni notte di pernottamento nelle strutture ricettive, affitti brevi compresi. Serve a finanziare servizi legati al turismo.
Come si calcola
In genere: tariffa per persona a notte × numero di ospiti × numero di notti. Molti Comuni prevedono un tetto massimo di notti tassabili (es. le prime 3–7 notti) ed esenzioni.
Chi la versa e quando
La riscuoti dall’ospite e la versi al Comune con la periodicità prevista (spesso trimestrale o mensile), insieme alla relativa dichiarazione. Conserva sempre il registro degli incassi.
Come la gestisce Ospi AI
Ospi AI calcola l’importo automaticamente a ogni prenotazione, permette all’ospite di pagarla con carta o contanti al check-in e tiene il registro pronto per il versamento al Comune.
Nota: tariffe, esenzioni e scadenze sono stabilite dal singolo Comune.
Domande frequenti
Chi paga la tassa di soggiorno?+
La paga l’ospite. L’host la riscuote (alla prenotazione o all’arrivo) e poi la versa al Comune.
Chi è esente?+
Le esenzioni variano per Comune: spesso sono esenti i minori entro una certa età, i disabili e gli accompagnatori. Controlla il regolamento del tuo Comune.
Dove trovo la tariffa esatta?+
Sul sito del Comune dove si trova la struttura: ogni Comune fissa tariffa, eventuale tetto di notti ed esenzioni.
Tassa calcolata in automatico
Ospi AI calcola l’importo a ogni prenotazione e tiene il registro degli incassi per te.
Prova la demo gratisAltre guide per host: vedi tutte →